COVID-19: Come ci risveglieremo dopo questa pandemia?

Non tutti i mali vengono per nuocere, diceva un vecchio detto, ma riuscire a guardare il bicchiere mezzo pieno, mentre gli ospedali si riempiono insieme ai cimiteri non è di certo semplice. L’unica arma che ci è rimasta è la speranza di un domani migliore. Come sarà l’Italia dopo il coronavirus?

Per quanto tempo ancora i nostri medici e i nostri infermieri saranno degli eroi?

Fino a quando i tagli alla sanità saranno criticati?

Fino a quando gli alti vertici della politica, saranno percepiti come istituzioni?

Quando torneremo dentro la nostra routine e ci tufferemo a capofitto nei nostri impegni concentrandoci solo su noi, qualcuno ringrazierà ancora le forze armate per il servizio pubblico reso?

Prima della pandemia, i medici, gli infermieri, la protezione civile, i carabinieri, i poliziotti, la croce rossa, i vigili urbani e del fuoco svolgevano le loro prestazioni ed erano comunque al servizio degli altri. Ma non ce ne accorgevamo.

Fin quando non abbiamo capito che quel servizio poteva essere utile anche a noi, l’attenzione non si è concentrata sul loro operato ma sul loro, eventuale, mal operato.

Testate giornalistiche che esordivano con titoli raccapriccianti, medici condannati alla gogna pubblica per non aver salvato la vita di un paziente, ancora prima della sentenza definitiva erano già stati condannati dai “media” di tutta Italia. Poi, di sottofondo tra le notizie che scorrono al telegiornale sulle note a piè di pagina, veniva resa nota innocenza di quel sanitario, ma passava inosservata. L’infermiere? l’ultima ruota del carro, screditati dentro e fuori il lavoro. Pazienti e parenti convinti di ritrovarsi in un ristorante, a chiedere all’infermiere di prendere la comanda, rimproverandoli per un pasto troppo scadente, come se lo avessero cucinato loro.

Per non parlare delle forze dell’ordine, “sbirro infame”. Lo sbirro, disegnato per eccellenza con il manganello e l’animo dittatoriale, non è mai stato un uomo a servizio del popolo ma uno schiavo dello Stato.

Tutto questo fino a quando non abbiamo avuto bisogno di loro. Fino a quando uno di loro non ci ha salvato la vita, magari mettendo a rischio la sua.

I politici? Tutti corrotti, tutti ladri, la rovina dell’Italia. Stereotipi su stereotipi che tutti abbiamo ascoltato dalla bocca di un amico o di un parente.

Ad un certo punto l’Italia si è sveglia contagiata da un virus che ci ha reso uguali l’uno con l’altro. Il COVID-19, così chiamato dagli esperti, non ha guardato in faccia nessuno. È entrato dentro il corpo del politico, del calciatore, dell’ultimo. Così, ad un tratto, l’Italiano si è sentito più vicino al politico che ha cercato di prendere per mano la nostra Nazione per accompagnarla verso la guarigione. I medici e gli infermieri sono diventati i nostri eroi, che di eroico non hanno nulla. Sono soldati al fronte, pronti a sacrificare la loro salute per quella degli altri, sono coloro che non avevano le attrezzature sanitarie prima e non le hanno neanche ora e, nonostante ciò, sono lì pronti ad aiutarci, e non perché eroi (come li hanno definiti tutti), ma perché dediti al loro lavoro e al loro giuramento.

Le forze pubbliche costrette a spiegare agli “atleti emergenti” per le strade che è necessario restare a casa per il bene di tutti.

Quando tutto questo sarà finito, ci ricorderemo degli uomini e delle donne che sono stati al nostro servizio?

Ci ricorderemo di andare a votare recandoci alle urne, per scegliere i nostri rappresentanti?

Ed i nostri rappresentati, si ricorderanno di aggiungere nei loro programmi elettorali gli incrementi alla sanità e alla forza pubblica?

E infine non dimentichiamoci di chi lavora tra le corsie, si, le corsie del supermercato. In questi mesi non ci hanno abbandonato un secondo, sempre disponibili, e nonostante il volto coperto dalla mascherina riuscivano a donarci un sorriso con gli occhi. 

Ci auguriamo che domani la nostra Italia sarà un’Italia migliore.

Daniele Zanesi

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.