Una carrellata di perle che ti ricorda che per diventare un grande della musica serve semplicemente fare della musica significativa. Cremonini ha tradotto, reso allo stesso tempo eterei e terreni, i sentimenti di un’intera generazione.
La classifica generale certifica il sorpasso di Mahmood e Blanco su Elisa, impennata di Gianni Morandi. Detto ciò alla fine la spunteranno Mahmood e Blanco, i dati sono pressoché incontrovertibili, ma se vogliamo dare una lettura anche al resto della classifica, per capire quali sono i gusti del pubblico notiamo dei disastri assoluti.
Giusy Ferreri – “Miele” – voto 6. Forse il brano più sottovalutato dei 25 in gara. L’Italia evidentemente avrebbe voluto la Ferreri delle insopportabili hit estive.
Highsnob e Hu – “Abbi cura di te” – Voto 6,5. Un brano non solo bello ma anche profondamente attuale, sia negli intenti che nella tempistica; nel senso che questo è il meglio che la contemporaneità ha da offrire, l’urban che abbraccia felicemente il pop.
Fabrizio Moro – “Sei tu” – Voto 7. Fabrizio fa parte di quella generazione di cantautorato che per cucinare i propri pezzi usano sempre la stessa ricetta. Giustamente, perché funziona bene.
Aka 7even – “Perfetta così” – Voto 3. Ascolto il brano e cominciamo a comprendere meglio perché i Jalisse sono così incavolati con Sanremo. Cioè, a questo punto vale tutto.
Massimo Ranieri – “Lettera di là dal mare” – Voto 6,5. Interpretazione teatrale, affetto; sentimentalismo esagerato del brano, perfettamente montato, struggente.
Dargen D’Amico – “Dove si balla” – Voto 8. Il pezzo di Dargen non è un capolavoro, lui come se non bastasse lo canta male male; eppure il sospetto è che abbia ragione lui. Non ti piace? “Fottitene e balla”. Ci sta.
Irama – “Ovunque sarai” – Voto 7. Il pezzo è anche gradevole.
Ditonellapiaga e Rettore – “Chimica” – Voto 9. Che mina. Precisa, cool, ironica.
Michele Bravi – “Inverno dei fiori” – Voto 5,5. Non è affatto un brano immediato, la poetica, i sussurri del cantato, sono corretti ma molto molto sottili, talmente sottili che alla fine tutto sembra svanire senza lasciare particolari ricordi.
Rkomi – “Insuperabile” – Voto 4. Be, se io non capisco lui cosa canta non vedo perché lui debba capire la mia recensione.
Rkomi si conferma anche al secondo ascolto la vera delusione di questa edizione.
Mahmood e Blanco – “Brividi” – Voto 8. E’ un brano di gusto, ci mostra il lato migliore del pop contemporaneo.
Gianni Morandi – “Apri tutte le porte” – Voto 7,5. Funziona benissimo e Gianni è meraviglioso nell’immergersi nella gioia hippie di Jovanotti.
Tananai – “Sesso occasionale” – Voto 3. L’ultimo posto è il segno che questo paese, ogni tanto, ragiona.
Elisa – “O forse sei tu” – Voto 9. Brano che toglie il fiato, che ti strappa qualcosa dal petto. Nient’altro da dire.
La Rappresentante di Lista – “Ciao ciao” – Voto 6. La Rappresentante di Lista sta lì accanto a te, ti strizza l’occhio, ti sorride, e passa la paura.
Iva Zanicchi – “Voglio amarti” – Voto 5. È una donna di grande spirito, alla quale tutti noi vogliamo bene, nonostante il suo carattere irruente. Ma, tornando alla musica, non che dovesse rappare eh… però questo è veramente passato remoto.
Achille Lauro feat. Harlem Gospel Choir – “Domenica” – Voto 5,5. Continua imperterrito durante il brano a rilasciare urletti di dubbia funzionalità, alla fine dell’esibizione si slaccia i pantaloni e accenna una mano verso le mutande. Il brano, anche al secondo ascolto, ci sembra appartenga a quella piccola parte della musica di Lauro che non ci dispiace.
Matteo Romano – “Virale” – Voto 5,5. Troppo liscio, troppo teen, poco ficcante. Il ragazzo però canta bene, ci crede fortemente.
Ana Mena – “Duecentomila ore” – Voto 2. Una canzone talmente brutta che non la salverebbe nemmeno una cover.
Sangiovanni – “Farfalle” – Voto 3. Il brano è proprio povero, certamente uno dei peggiori dell’edizione e lui lo interpreta male.
Emma – “Ogni volta è così” – Voto 5. La giudice di X-Factor canta con la solita sguaiata verve, senza dubbio funzionale, ma tremendamente noiosa. Dieci anni fa avrebbe vinto, ah no, aspettate, dieci anni fa ha vinto.
Yuman – “Ora e qui” – Voto 7. È un brano di rara raffinatezza, cantato magnificamente, con una passione quasi commovente. Roba seria.
Le Vibrazioni – “Tantissimo” – Voto 7. Il rock è come la frittura, rende tutto più buono.
Giovanni Truppi – “Tuo padre mia madre Lucia” – Voto 7. Poesia da far traboccare il cuore, l’Ariston è un posto troppo piccolo per contenere questa bellezza.
Noemi – “Ti amo non lo so dire” – Voto 7,5. Al secondo ascolto il brano cresce, lei poi lo canta benissimo, anche se è l’ultima della lista e quando entra in scena siamo più vicini al cappuccino di domani che alla grappa post cena.
Daniele Zanesi

